Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > trans > Il mio tipo
trans

Il mio tipo


di Sleepy699
09.05.2026    |    2.138    |    6 9.8
"Le palle, perfettamente rasate, erano attaccate al corpo, lucide e contratte dal piacere..."
Amo le donne. Eppure, ogni tanto, mi piace il cazzo, ma solo se è parte di un corpo depilato, magro, che indossa lingerie raffinata, curato come una donna vera. Cerco quella perfezione ibrida: una figura androgina, snella, liscia come seta, profumata, truccata, con tacchi e lingerie, e un cazzo in tiro che completa il quadro. È il massimo della trasgressione per me. La mia amica Sara (Alex quando non era en femme) era esattamente questo sogno proibito.
Sul sito d’incontri il suo profilo era quello che cercavo : slim, alto 1,70, totalmente depilato, curatissimo, che incontra en femme al 100%.
Quando arrivai al bar a cui ci eravamo dati appuntamento la prima volta e la vidi, il pensiero mi attraversò come una scossa: cazzo, è proprio il tipo che mi piace.
Capelli neri lunghi e lisci, trucco sofisticato, tubino nero che fasciava un corpo snello, vita stretta, gambe lunghe. Si alzò sui tacchi e mi baciò sulle guance, lasciando il profumo dolce e speziato. Mi affascinava proprio quel contrasto: l’eleganza femminile, la cura del look, il modo in cui incrociava le gambe con disinvoltura da donna… sapendo che tra quelle cosce lisce e depilate c’era qualcosa di più.
Fu un colpo di fulmine.
Nel taxi che ci stava portando a casa sua iniziammo a baciarci. Le sue labbra piene, lucide di rossetto bordeaux, sfiorarono le mie. Poi la lingua calda e morbida entrò e ci baciammo per minuti interi, lingue che si intrecciavano e la saliva che si mescolava. Bacia come una donna, si muove come una donna, mi piace da morire, pensai. Le sue mani curate mi accarezzavano il petto mentre la mia mano scendeva tra le sue gambe. La mia mano destra scivolò lungo il suo fianco, accarezzando il tubino nero aderente. Poi, con calma, scesi più giù, fino all’orlo della gonna corta. Sara aprì leggermente le gambe, invitandomi. Le infilai la mano sotto il vestito, risalendo lungo la coscia liscia e depilata, fasciata dalla calza velata.
Arrivai tra le sue gambe.
Sotto il perizoma sentii subito il suo cazzo era già mezzo duro e premeva contro il tessuto sottile. Lo accarezzai da sopra le mutandine: era caldo, spesso, un rigonfiamento evidente e pulsante. Passai le dita lungo tutta la lunghezza, sentendo la cappella grossa che spingeva contro il pizzo, già bagnata di pre-eiaculato che rendeva la stoffa umida e scivolosa.
«Mmm…» gemette nella mia bocca, spingendo leggermente il bacino contro la mia mano.
Spostai di lato il perizoma con le dita. Il cazzo saltò fuori, caldo e pesante contro il mio palmo. Era liscio, completamente depilato, la pelle vellutata. Lo avvolsi con la mano, era duro, con vene in rilievo che pulsavano sotto le mie dita.
Iniziai a masturbarlo lentamente dentro il taxi, movimenti lunghi e stretti, dal basso verso l’alto, mentre continuavamo a baciarci. Sentivo le palle piccole e lisce che si contraevano, il fusto che diventava sempre più duro e rovente nella mia presa.
«Sei già così bagnata…» sussurrai contro le sue labbra, strizzando la cappella tra pollice e indice.
Sara ansimò, mordendomi leggermente il labbro.
«Continua… toccami il cazzo mentre mi baci… mi fai impazzire.»
La segai per tutto il tragitto, alternando carezze lente e strette a movimenti più veloci, sentendo il suo cazzo pulsare e gonfiarsi nella mia mano. Il suo corpo magro tremava leggermente, le gambe aperte quel tanto che bastava. Il tassista non si accorse di nulla, o forse fece finta,.
Quando il taxi si fermò davanti a casa sua, il suo cazzo era durissimo, lucido di pre-sperma e della mia saliva dalle dita che ogni tanto portavo alla bocca per assaggiarlo. Sara si sistemò in fretta il vestito.
«dai andiamo su da me» mormorò.
Appena entrati a casa sua la spinsi contro il muro continuando a baciarla voracemente. Le abbassai la cerniera e il tubino scivolò a terra rivelando una lingerie raffinata che mi fece pulsare il cazzo: corpetto di pizzo nero semi-trasparente, autoreggenti velate nere con cucitura posteriore e soprattutto perizoma Chantilly teso dal suo cazzo già duro, liscio, depilato perfettamente senza ombra di ricrescita. Le palle erano piccole, tese e raccolte, due ovali perfetti e glabri che riempivano il fondo del perizoma, ben visibili attraverso il pizzo. «Guarda quanto sei già bagnata…» mormorai, passando un dito sul rigonfiamento. Il cazzo sobbalzò sotto il pizzo, diventando ancora più duro. Lo accarezzai lentamente da sopra la stoffa, sentendo il calore che irradiava, le vene che iniziavano a gonfiarsi, la cappella che premeva sempre di più contro il tessuto.
Passai le mani su di lei lentamente, godendomi quella sensazione unica: pelle vellutata, priva di qualsiasi attrito. Le accarezzai le cosce, le strinsi il culo sodo e liscio, le baciai il ventre piatto e depilato scendendo fino all’inguine. Ogni centimetro era morbido, profumato, pronto per essere leccato e toccato senza ostacoli.
«Sei depilata ovunque, sei perfetta» mormorai.
Poi spostai lentamente il perizoma di lato. Il cazzo saltò fuori di scatto, libero, pesante e ormai completamente eretto.
Era uno spettacolo: 15 centimetri di lunghezza, circonferenza generosa, fusto dritto con qualche vena in rilievo che pulsava sotto la pelle vellutata. La cappella era grossa, a fungo, di un rosa-scuro lucido, già bagnata e lucente di liquido trasparente che colava lungo l’asta. La pelle era così liscia e depilata che sembrava quasi irreale: nessuna imperfezione, solo seta calda e tesa. Le palle, perfettamente rasate, erano attaccate al corpo, lucide e contratte dal piacere.
Lo guardai per qualche secondo, ipnotizzato dal contrasto.
«Cazzo… è proprio quello che mi piace» pensai ad alta voce.
Lo presi in mano, sentendolo caldo e setoso, e lo avvicinai alla bocca. Prima leccai solo la cappella da sopra le mutandine, assaporando il sapore salato attraverso il pizzo, poi lo liberai del tutto e lo ingoiai lentamente, godendomi ogni centimetro di quella pelle liscia e perfetta.
Lo succhiai con movimenti lenti e profondi: testa avanti e indietro, labbra strette, saliva che colava lungo l’asta liscia. Ogni tanto lo tiravo fuori per leccargli tutta la lunghezza, passare la lingua piatta sulle palle depilate, prenderne una in bocca succhiandola delicatamente mentre lo masturbavo con la mano. Lo presi fino in gola, gorgogliando, occhi lacrimanti, rumori bagnati e osceni che riempivano la stanza. Sara gemeva con voce femminile, una mano tra i miei capelli, spingendo piano il bacino.
«Cazzo… succhi bene» ansimò, il corpo magro e depilato che tremava leggermente dentro le calze.
Dopo qualche minuto mi tirò su e mi baciò con la bocca sporca della sua eccitazione. La spinsi sul letto, le aprii le gambe lunghe e lisce. Il suo buchetto rosa, completamente depilato, era già bagnato di lubrificante.
Entrai lentamente. Il calore stretto mi avvolse centimetro dopo centimetro. Era perfetto: stretto, bollente, liscio. Iniziai a muovermi, affondi sempre più profondi, guardando quel corpo depilato sotto di me: godevo alla vista della sua pelle lucida di sudore, del cazzo duro che sbatteva sul suo ventre piatto a ogni spinta.
Godevo nel vedere il suo cazzo in piena erezione che puntava verso l’alto, duro come marmo, che oscillava e sbatteva ritmicamente sul suo addome liscio a ogni mio affondo.
Era bellissimo: 17 centimetri di carne tesa, vene in rilievo, cappella grossa e lucida di pre-eiaculato che colava copiosamente sul ventre depilato. Le palle piccole e rasate si contraevano ogni volta che entravo fino in fondo. Quel cazzo duro su quel corpo magro e femminile mi faceva impazzire. Vederlo un cazzo così eretto mentre le sfondo il culo è il massimo, una sensazione che una donna non ti darà mai.
Accelerai il ritmo, scopandola con più forza. I suoi gemiti diventavano sempre più acuti. Il cazzo di Sara pulsava violentemente, rosso e bagnato, senza che lei lo toccasse.
Non resistetti più. Allungai la mano, lo afferrai saldamente alla base e iniziai a masturbarlo mentre continuavo a incularla con affondi potenti.
«Oddio sì…» urlò, inarcando la schiena.
Lo stringevo, muovendo la mano su e giù lungo tutta l’asta liscia e depilata, sincronizzando i movimenti con le mie spinte. Ogni volta che entravo fino alle palle dentro il suo culo stretto, la mano saliva fino alla cappella, strizzandola. Il suo cazzo era bollente, durissimo, le vene gonfie sotto le mie dita.
La martellavo senza pietà, le mie palle sbattevano contro il suo culo glabro mentre lo segavo.
Accelerai sia gli affondi che la masturbazione. Lo segavo con forza, quasi con rabbia, tirando la pelle liscia verso l’alto e spingendola giù, spremendo altro liquido trasparente che colava tra le mie dita e sul suo ventre depilato. Il suo cazzo era ormai violaceo, le vene gonfie al massimo, la cappella lucida e sensibile. Sentivo che stava per esplodere.
«Sto per venire… non fermarti!» ansimò con voce rotta.
Sentii il suo buchetto contrarsi violentemente intorno al mio cazzo. Pochi secondi dopo il suo cazzo ebbe uno spasmo nella mia mano e schizzò getti potenti e densi di sperma caldo. Il primo schizzo le arrivò fino al petto e al collo, poi altri fiotti copiosi le inondarono il ventre piatto e depilato, colando tra le dita mentre continuavo a masturbarla e a scoparla con forza.
Quel pulsare del suo culo intorno a me mi portò al limite. Uscii di colpo e le infilai il cazzo tra le labbra gonfie.
«Ingoia, troia…»
Esplosi con getti abbondanti direttamente nella sua gola. Lei ingoiò avidamente, tossendo e gemendo, mentre rivoli di sperma colavano dagli angoli della bocca sul mento e sul collo.
Rimasi sopra di lei qualche secondo, ansante, guardando quel corpo devastato dal piacere: sperma ovunque sul ventre, sul petto, sul viso sbavato di rossetto.
Mi sorrise esausta, leccandosi le labbra.
«Mi hai fatta venire come una vera puttana…»
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
9.8
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per Il mio tipo:

Altri Racconti Erotici in trans:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni